LA SORGENTE S.M.P.S.

Per chi cerca prede autoctone e selvatiche, un ambiente di pesca mutevole con le stagioni e gli eventi atmosferici, piuttosto impegnativo fisicamente pur se domestico, le suggestive atmosfere degli ambienti del Fiume Brenta dell’Alta Padovana sono lo scenario perfetto per la pesca di grandi predatori selvatici autoctoni quali la trota marmorata, esclusivamente del ceppo brenta ed il luccio italico. Il Brenta nell’Alta Padovana mantiene inoltre una buona popolazione di persici reali, ciprinidi autoctoni, anguille e temoli.  

La Sorgente, nell’ambito del proprio “Progetto Marmorata”, allo scopo di mantenere il più alto grado possibile di selvaticità della popolazione salmonicola del Fiume Brenta, indispensabile per affrontare gli stress climatici in corso, esegue  immissioni annuali di soli avannotti di trota marmorata ceppo brenta a supporto della riproduzione naturale, prodotti nel proprio incubatoio di valle e provenienti dal Centro Ittico di Valdastico. Per il “Progetto Marmorata”, la Sorgente si avvale del supporto di esperti biologi e di uno specifico parternariato con il Centro Ittico di Valdastico (Veneto Agricoltura). Inoltre, al fine di preservare la purezza genetica della marmorata e per garantire una pescosità di valore, annualmente viene  immesso in Fiume novellame di trota fario sterile accresciuto nelle rogge nursery. 

I ripopolamenti con trote di pronta cattura vengono eseguiti con trote iridee, limitatamente al tratto di Fiume a sud del Ponte della Ferrovia e nel I° Bacino, sito in sponda sinistra sempre a sud del  medesimo Ponte e con trote fario in tutte le rogge come nei fiumi minori Tergola e Ceresone, nei tratti in concessione. Nelle rogge vengono inoltre  immessi annualmente circa 150.000 avannotti di trota fario.

 

 

 

LE FOTO DELLA SETTIMANA: 12

n.b.: le foto verranno pubblicate solo previo consenso scritto degli interessati 

La pesca in Provincia di Padova non è praticabile in quanto non è tra le motivazioni valide per permettere lo spostamento dalla propria abitazione, anche a piedi.

In merito, si veda:

DPCM 8 marzo 2020 Art 1. comma 1 lettera a):

evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonchè all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”

 

DPCM 9 marzo 2020 Art1. comma  3 lettera d) 


………...in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del
proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli
idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra
gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi
partecipano; lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono
ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il
rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

La licenza di pesca dilettantistica, come il Tesserino Regionale zona A, come la tessera di Socio di una Concessione, non qualificano il pescatore quale atleta.  

Per quanto sopra  esposto ed in riferimento  al Decreto Regionale n° 50 del 11 03 2020 cap 5, della ordinanza del Presidente della Regione del Veneto del 20/03/2020

la Polizia Provinciale di Padova ed il Corpo Forestale sono presenti sul territorio per verificare il rispetto delle Norme e nel caso per elevare le sanzioni previste.


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